QUALCOSA DI ME...





IMPROVVISAZIONE MUSICALE

















 

 

 

 



Le mie mani scorrono lievi come sulla tastiera di un pianoforte, non ho uno spartito, non ne ho mai avuti, ho sempre suonato ad orecchio. Le mani fremono ora si fanno più veloci, ma il pensiero lo è di più! Ritorno indietro, mi ci catapulti, il suono è quello di uno schiaffo mai dato,fa male… ma la guancia non è rossa. Non ci ho messo molto a capire di cosa volevi punirmi ma la mia musica, allora, non parlava di armonia. Ora mi hai guardata, come aspettavo da tanto che tu lo facessi, ma il dolore È diventato più intenso… il suono si acutizza. Quando tutto sembra chiaro, ora che ogni cosa sta tornando là doveva stare, le nostre mani ancora non si sfiorano e io, continuo a suonare da sola. E il dolore diventa insopportabile… il suono assordante. Le mani rallentano, il suono si fa più dolce tanto da permettermi L’ascolto del battito del mio cuore. Da quanto avevo smesso di farlo non lo so, sopraffatto com’era dal ticchettio ripetitivo di un metronomo antico. Guardo le mie mani e improvvisamente le scopro capaci di intonare sinfonie Mai suonate e il ritmo si fonda su accenti reali… A guardare dalla buca orchestrale, il destino, direttore di questa orchestra, che ha deciso che questo concerto avrà il suo debutto quando la musica, che stiamo componendo, metterà All’unisono le nostre mani in perfetta armonia.



 



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Commenti

unmarinaio ha detto…
Buona serata a te, spero che le vostre mani possano sempre suonare all'unisono.
Un saluto

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